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USB Scuola – Contratto scuola

SB Scuola - Contratto scuola: vogliamo aumenti del 17% e buoni pasto. No alla scuola della repressione, alle sanzioni decise dai presidi e al middle management

Contratto scuola: vogliamo aumenti del 17% e buoni pasto. No
alla scuola della repressione, alle sanzioni decise dai presidi e
al middle management della scuola/azienda.

Domani, 5 novembre 2025, all’ARAN nuova convocazione per il rinnovo del contratto
scuola. Tutto questo mentre in tutta Italia si protesta anche contro un Ministero allineato e
convinto sostenitore delle politiche di riarmo, tanto da censurare il Convegno del Cestes
previsto per oggi.

USB P.I. Scuola – Via dell’Aeroporto 129 – Roma –mail: scuola@usb.it

USB Scuola torna ad esprimersi sul contratto e ribadisce la propria proposta sull’uso delle
risorse economiche. Lo diciamo con chiarezza: senza l’introduzione dei buoni pasto per
tutto il personale della scuola (in linea con gli altri lavoratori del pubblico impiego e con
priorità al personale ATA) e aumenti salariali che arrivino a coprire il 17% della perdita del
potere d’acquisto degli ultimi anni, questo contratto non può essere firmato.
Si prefigura un nuovo contratto povero per le lavoratrici e i lavoratori della scuola, con
aumenti che arrivano a 40 euro netti mensili e nessuna novità sul piano normativo.
L’ARAN e il Governo vogliono una scuola statale guidata da dirigenti che possano
sanzionare liberamente i docenti. Dall’altra parte, troviamo pseudo-sindacati come l’Anief
che pretendono collaboratori dei dirigenti scolastici fuori dalle classi che gestiscano per
conto dei presidi le scuole e propongono buoni pasto farlocchi contrattati scuola per
scuola, la CISL pronta a firmare le peggiori nefandezze pur di avere qualche altra

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